Il microbirrificio più alto d'Europa.

Dal 2007 il rifugio Pagarì si è costituito microbirrificio, ottenendo dall'ufficio delle Dogane di Cuneo la licenza per poter produrre birra in loco. Ciò mi permette, a inizio stagione, di produrre il quantitativo di birra necessario al fabbisogno del rifugio. Rimane importante non sovrastimare il consumo, poiché le rigide temperature invernali farebbero esplodere le bottiglie di birra eventualmente rimaste invendute.

Bersi una birra al tramonto La vendita è possibile esclusivamente in loco: si può consumare in boccale da 33 cl presso il rifugio, oppure si può asportare, in bottigliette da 33 cl. Nel caso si trasporti a valle la bottiglietta, non si potrà consumare che dopo alcuni giorni. Infatti il metodo naturale di produzione, legato al fatto che non pastorizzo né filtro la birra, crea un deposito sul fondo della bottiglia che si mescola alla birra durante il trasporto a valle. Rimane dunque necessario attendere che tali lieviti, ora sospesi, ridepositino sul fondo della bottiglia. Operazione che necessita, appunto, di un riposo di alcuni giorni.

La birra prodotta, di colore leggermente ambrato, utilizza malti Lager, con coscienziosa mescolanza di malti Weizen al fine di arrotondarne il gusto, attribuendo alla birra un retrogusto leggermente amaro. La birra prodotta è denominata "Birra Pagarina", e per poterla gustare bisogna... conquistarsela con oltre 4 ore di cammino.

 

"La guida" 25 liglio 2008